1. Newsroom
  2. Le ragioni dietro la correzione del prezzo del petrolio
Menu
Analisi 20.02.2018

Le ragioni dietro la correzione del prezzo del petrolio

Le ragioni dietro la correzione del prezzo del petrolio

Il prezzo del petrolio WTI è stabile dall’inizio dell’anno dopo aver visto, nel 2018, il miglior esordio in oltre un decennio e aver raggiunto un il livello massimo di 66,5 dollari a metà gennaio.


Il prezzo del petrolio WTI è stabile dall’inizio dell’anno dopo aver visto, nel 2018, il miglior esordio in oltre un decennio e aver raggiunto un il livello massimo di 66,5 dollari a metà gennaio. All'inizio di febbraio, i prezzi del petrolio sono crollati di oltre l'8%, scendendo a 60,5 dollari a causa delle preoccupanti notizie riguardanti i fondamentali della domanda e dell’offerta.

Sul versante dell'offerta, il mercato è stato allarmato dai recenti dati che hanno evidenziato una produzione petrolifera statunitense al massimo storico di 10,25 milioni di barili/giorno. Inoltre, le scorte di greggio degli Stati Uniti hanno smesso di diminuire nelle ultime due settimane, spezzando il ritmo di 10 settimane di declino e intaccando gli obiettivi dell'OPEC di ridurre le scorte alla media degli ultimi 5 anni. Da ultimo, ma non meno importante, nel mese scorso sono state aggiunte oltre 29 piattaforme petrolifere che hanno raggiunto il livello più alto dall'aprile 2015, fatto che suggerisce un potenziale forte aumento a medio termine dell'offerta di greggio, proveniente principalmente dai produttori USA di scisto del Bacino Permiano. L'aumento degli impianti di perforazione avviene in un momento in cui le preoccupazioni circa un importante picco di produzione sono elevate dopo i recenti dati dell'Agenzia per l'Energia, che si traducono in un colpo ancor più grande per il sentiment di mercato. Gli investitori sembrano riporre poca fiducia nella disciplina dei produttori statunitensi e a quanto pare potrebbero avere ragione.

Dal lato della domanda, quella statunitense è ancora buona e le importazioni cinesi sono a livelli record con prospettive positive a lungo termine. Le importazioni di petrolio della Cina sono oggi le maggiori al mondo e continuano ad aumentare con una forte crescita della domanda e una costante produzione interna di greggio. A spingere i consumi, la penetrazione della proprietà delle auto e il trend di vendita delle automobili più grandi (i SUV rappresentano il 40% delle nuove vendite). Inoltre, siamo ancora fiduciosi che una crescita della domanda in India possa essere fonte di sorprese al rialzo.

La pacificazione geopolitica ha anche contribuito al calo dei prezzi del petrolio, visto che il recente premio di rischio associato alla potenziale interruzione dell'approvvigionamento ha subito un'erosione. Guardando all'Arabia Saudita, leader de facto dell'OPEC, sia la "purga" politica interna sia le tensioni intorno al Qatar, feudo saudita, sembrano essersi ridimensionate; l'aumento della sostenibilità dell'OPEC ha portato allo sforzo di tagliare la produzione petrolifera globale, eliminando allo stesso tempo alcuni premi di rischio sul prezzo del petrolio. Il calo delle notizie negative provenienti da importanti produttori petroliferi come Venezuela e Iran ha eliminato un forte sostegno ai prezzi del petrolio.

Nonostante la recente correzione, il prezzo delle materie prime rimane ben al di sopra del livello medio di breakeven del flusso di cassa delle società petrolifere integrate, che hanno registrato una relativa resistenza durante la recente correzione dei prezzi. Guardando alla stagione dei utili per le maggiori società del settore, l'Europa ha chiaramente sovraperformato gli Stati Uniti con numeri solidi a monte e risultati misti a valle. Sono stati inoltre annunciati tutti i buyback di azioni per le grandi società europee integrate, con l'obiettivo di ridurre la diluizione subita dagli azionisti negli ultimi due anni.

UBP Investment Expertise

Melki_Pierre_150x150.jpg

Pierre Melki
Equity Analyst Global Equity Research

Expertise

Impact investing - Contributing to a more sustainable future

What are the key features of impact investing?

Read more

Le news più lette

Analisi 19.02.2020

Changes in consumption patterns

Despite being fast-moving and quite unpredictable, changes in consumption patterns are expected to reshape the economic landscape.

Analisi 15.04.2020

The Case For Frontier Debt

India’s total infected cases (979) and fatality rate (25) remain low but it has been escalating. According to the World Health Organisation (WHO), this can become overwhelming, if uncontrolled.

Analisi 22.04.2020

Impact Report 2019: an eventful year

UBP is proud to release the second edition of its Impact Report.

Altro da leggere

Analisi 31.07.2020

Gold/Silver: the early stages of a long-term bull market

Spotlight - Despite the impressive 30% rally for gold and 70% rally in silver from the March lows, the precious metals are likely still in the early stages of a long-cycle bull market.

Analisi 31.07.2020

COVID-19: UBP vi terrà aggiornati

Dalla comparsa del coronavirus, UBP accompagna e sostiene i suoi clienti nel contesto inedito di questa crisi sanitaria mondiale. La Banca vi aggiorna regolarmente sull’adeguamento dei suoi piani alle regole precauzionali fissate dalle autorità e condivide con voi le più aggiornate analisi dei suoi esperti sulle conseguenze della pandemia per l’economia mondiale e i mercati finanziari.

Analisi 29.07.2020

Podcast - The beginning of the USD bear market

Our Global Head of Forex Strategy, Peter Kinsella, shares his outlook for the US dollar for the months ahead.