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Know-how negli investimenti

Small cap europee

Small cap europee

L’universo delle small e mid cap europee offre una vasta gamma di opportunità per investire in società saldamente presenti nei mercati di nicchia in espansione.



In passato le società di minori dimensioni sono state contrassegnate da tassi di crescita e performance superiori nel lungo termine. Inoltre beneficiano di una maggiore esposizione ai segmenti di mercato che contribuiscono a livelli più elevati di innovazione e cambiamento e la cui spesa nei settori della ricerca e dello sviluppo consente una crescita più sostenuta. In aggiunta, tendono a fornire agli investitori un’esposizione «pure play» ai principali trend di crescita a lungo termine. Infine, mentre le small cap crescono e si trasformano per diventare in futuro grandi società con capitalizzazioni di mercato più elevate, si riduce progressivamente il premio di rischio di liquidità loro correlato finché sono piccole, contribuendo a migliori performance.

Opportunità

  • L’universo delle small cap europee ha un’esposizione maggiore rispetto alle large cap alle società più innovative e dirompenti in settori tra cui tecnologia, dispositivi medici, ingegneria, tecnologia pulita, servizi di comunicazione e vendite online. Presenta altresì una minore esposizione ai settori di mercato più tradizionali della vecchia economia, tra cui banche, assicurazioni, petrolio e gas, telecomunicazioni, utilities e auto.
  • L’esposizione a segmenti di mercato più orientati alla crescita ha favorito le società più piccole, e non solo nel 2020. Siamo convinti che continuerà a conseguire una crescita più elevata degli utili in una prospettiva di lungo periodo.
  • Un approccio selettivo è fondamentale per le società più piccole al fine di identificare le grandi società del futuro all’interno di un ampio universo d’investimento. La copertura da parte degli analisti è limitata e questa classe di asset evidenzia tuttora un basso livello di maturità in Europa. Ne derivano inefficienze che possono offrire agli investitori esperti punti di ingresso interessanti.

Strategia, filosofia e processo d’investimento

Il principale obiettivo della strategia è investire in small e mid cap competitive, ben condotte e con fonti di finanziamento sicure, che mostrano una particolare capacità di ottenere interessanti profitti sul capitale e alle quali il gestore attribuisce buone opportunità di crescere nell’orizzonte temporale dell’investimento.

Il gestore investirà in 40-60 società assicurando che ogni posizione sia significativa all’interno del portafoglio ma offra comunque sufficienti vantaggi in termini di diversificazione in questo segmento di capitalizzazione di mercato.

Il nostro approccio d’investimento è focalizzato su modelli di business sostenibili, di qualità e orientati alla crescita: società ben finanziate, dotate di un buon management e vantaggi competitivi con performance elevate o in rialzo ed esposte a solidi fattori di crescita a lungo termine nei loro mercati finali. Tra questi si annoverano il progresso tecnologico, l’innovazione profonda, le soluzioni per un mondo migliore e uno stile di vita sano, il consolidamento e la regolamentazione.

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Nel quadro del nostro processo di ricerca fondamentale operiamo attivamente con il management, per esempio nell’analisi integrata dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG), e ci impegniamo in particolare nelle società che non sono coperte dal nostro partner per la ricerca, MSCI ESG Research. In questo modo riusciamo ad avere una visione più articolata dei progressi compiuti sul fronte dei criteri ESG e della sostenibilità.

Il dettagliato processo di screening si avvale della nostra watch list di società candidate nonché dell’ampio ricorso ad altri sistemi e cerchiamo di identificare caratteristiche specifiche, tra cui la crescita di qualità, realtà d’eccellenza non ancora scoperte o attività di ricerca e sviluppo sostenute e produttive.

Investire nelle small e mid cap con una crescita sostenibile richiede un impegno costante insieme al management di tutte le società candidate per accertare i loro fondamentali e i progressi compiuti nella pianificazione strategica. Il nostro dialogo con loro include una valutazione di ampio respiro del posizionamento competitivo, delle dinamiche di crescita del settore, delle strutture operative, della scalabilità del modello di business, delle priorità nell’allocazione del capitale e del posizionamento del bilancio nonché dell’approccio adottato dalla società nei confronti della strategia ESG e di sostenibilità.

Ci impegniamo ulteriormente in modo diretto nelle società che non sono valutate dal nostro partner nella ricerca ESG, solitamente quelle collocate nei limiti inferiori della gamma di capitalizzazioni con un minore flottante oppure quotate di recente, o ancora società con trend appena positivi o negativi relativamente ai rating ESG. Lo scopo di questa interazione è ottenere una maggiore comprensione dell’approccio della società nei confronti delle questioni ESG e della sua generale strategia di sostenibilità. Il nostro coinvolgimento a livello di criteri ESG si articola in un dialogo che comprende diversi punti sistematicamente esaminati e monitorati al fine di accertare dove sono stati compiuti progressi e dove è richiesta maggiore attenzione.

Fondi

Azioni europee

Co-responsabile delle azioni europee

Robert Jones

È entrato in UBP nel 2010 in qualità di co-responsabile delle azioni europee e ha maturato 26 anni di esperienza in investimenti. Ha gestito sei fondi presso Threadneedle. Ha conseguito una laurea in gestione aziendale all’Università di Brighton.

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Co-responsabile delle azioni europee

Scott Meech

È entrato in UBP nel 2010. Ha maturato 30 anni di esperienza in investimenti. Presso Threadneedle ha gestito sette portafogli istituzionali britannici. Ha cominciato la sua carriera in Allied Dunbar Asset Management nel 1988. Si è laureato in economia alla City University di Londra.

European Small Cap Equities, Senior Portfolio Manager

Charlie Anniss

È entrato in UBP nel settembre del 2016 per lanciare un fondo europeo di azioni small cap e affiancare il team per le azioni small & mid cap. Dal 2007 al 2016 ha gestito il fondo M&G delle società europee minori di cui era co-gestore dal 2006. Nel 2000 si è laureato in francese e spagnolo all’Università di Bristol. Ha un diploma CFA.

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