Informativa in materia di sostenibilità
Con l’obiettivo di promuovere gli obiettivi climatici ed energetici dell’UE, la Commissione europea ha introdotto una serie di misure, tra cui il regolamento relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR). L’SFDR stabilisce norme armonizzate per gli operatori dei mercati finanziari e i consulenti finanziari concernenti le modalità di divulgazione delle informazioni sui rischi di sostenibilità, sugli impatti negativi delle decisioni d’investimento sui fattori di sostenibilità e sulle caratteristiche o gli obiettivi di sostenibilità dei prodotti finanziari.
I rischi di sostenibilità secondo UBP
Rischi ambientali: tra cui rischi fisici (p. es. danni causati da eventi meteorologici estremi quali tempeste, inondazioni o ondate di calore dovute ai cambiamenti climatici, nonché rischi legati alla natura (quali la carenza idrica, l’erosione del suolo o la perdita di biodiversità che incidono sulle catene di approvvigionamento e sui servizi ecosistemici) e rischi di transizione (p. es. sfide derivanti da modifiche normative, progressi tecnologici, cambiamenti nel comportamento dei consumatori o questioni giuridiche quali le tasse sui prodotti che comportano emissioni di CO2 (carbon tax) che potrebbero ridurre la redditività).
Rischi sociali: quelli derivanti da fattori quali la violazione degli standard lavorativi, un’insufficiente attenzione alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, la scarsa sicurezza dei prodotti, la mancata considerazione delle preoccupazioni sociali, un trattamento non equo del personale o un’elevata fluttuazione del personale.
Rischi di governance: legati a un trattamento discriminatorio degli azionisti, a una gestione dei rischi o a controlli operativi inadeguati, a sistemi retributivi inappropriati o a violazioni delle normative internazionali.
Integrazione dei rischi di sostenibilità in UBP
Union Bancaire Privée (UBP) integra i rischi di sostenibilità a livello di Gruppo attraverso il proprio «Quadro di riferimento per i rischi di sostenibilità», che si applica a tutte le attività ed entità, tra cui le divisioni Wealth Management (mandati discrezionali e di consulenza), Asset Management, Treasury & Trading e Operations.
Il Quadro di riferimento per i rischi di sostenibilità è in linea con la Politica d’investimento responsabile (RI) adottata a livello di Gruppo da UBP e la compliance viene monitorata attraverso indicatori chiave di sostenibilità.
La politica RI di UBP riflette l’impegno della Banca a integrare i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei propri processi d’investimento con l’obiettivo di promuovere la creazione di valore a lungo termine. Tale impegno è radicato nella nostra convinzione che, in qualità di amministratori di patrimoni che i clienti ci affidano, abbiamo il dovere fiduciario di gestire gli investimenti in modo responsabile per proteggere e accrescere la ricchezza dei nostri clienti, ora e per le generazioni future. Le sfide ambientali e sociali incidono sempre più sulla sopravvivenza e sulla sostenibilità delle imprese; pertanto, è più che mai importante integrare i fattori di sostenibilità nelle decisioni e nella consulenza in materia di investimenti. La politica RI definisce il quadro di riferimento per identificare e gestire i rischi e le opportunità ESG, valutare gli impatti positivi e negativi degli investimenti e garantire l’aderenza agli standard regolatori applicabili. Si applica a tutte le attività d’investimento delle due linee operative di UBP (Wealth Management e Asset Management), e interessa i patrimoni gestiti attivamente, le decisioni d’investimento discrezionali e i servizi di consulenza. UBP integra le considerazioni relative ai rischi di sostenibilità nel proprio processo decisionale e nella consulenza in materia di investimenti, tenendo conto dei potenziali rischi di reputazione, del valore e della performance futura. UBP svolge ricerche ESG proprietarie utilizzando dati di terzi accuratamente selezionati che soddisfano i propri standard.
Sostenibilità e politica retributiva di UBP
La struttura retributiva di UBP scoraggia l’assunzione di rischi eccessivi ed è legata alla performance rettificata per il rischio. Il rispetto da parte dei dipendenti e del management di tutti gli obblighi applicabili in materia di gestione del rischio, compliance e condotta, compresi quelli relativi alla sostenibilità, è uno dei criteri della politica retributiva. In caso di inadempienze in materia di condotta, gestione del rischio o compliance, la retribuzione variabile potrà essere adeguata. In termini di sostenibilità, le valutazioni delle prestazioni dei dipendenti tengono conto del loro contributo al raggiungimento di un obiettivo generale di sostenibilità, mentre i gestori di portafoglio, i consulenti e tutti i dipendenti di UBP Europe hanno obiettivi più specifici legati ai criteri ESG nelle loro valutazioni delle prestazioni. UBP continuerà a monitorare gli sviluppi normativi e le pratiche di mercato relativi all'integrazione dei rischi legati alla sostenibilità.
Informativa in materia di sostenibilità e dichiarazione sui principali effetti negativi per la sostenibilità
Informativa in materia di sostenibilità e dichiarazione sui principali effetti negativi per la sostenibilità
Per l’informativa in materia di sostenibilità e la dichiarazione sui principali effetti negativi per la sostenibilità delle nostre entità europee, invitiamo a consultare le seguenti pagine web di UBP:
Informative in materia di sostenibilità specifiche per i prodotti
Per le informative in materia di sostenibilità specifiche per i prodotti dei nostri comparti, si invita a consultare la seguente pagina web:
Informative in materia di sostenibilità specifiche per i prodotti
Per le informative in materia di sostenibilità specifiche per i prodotti dei nostri comparti, si invita a consultare la seguente pagina web: https://www.ubp.com/it/asset-management/fondi